giovedì, gennaio 24, 2008

L'esorcista e i 7 livelli della pila OSI

E' oramai dal periodo di Natale che dalle mie postazioni casalinghe sono senza connettività; conseguenza in primis del mio distacco da Infostrada: pagare una ADSL 4 MB per avere una 750 KB con continue perdite di allineamento non mi sembrava tollerabile; ho chiesto quindi un "adeguato" sconto sul canone mensile (750 KB = 4 MB / 6, quindi € 29,90/6 = € 5 .... ahahahah) e, dopo non aver ricevuto alcuna risposta, ho richiesto disdetta immediata. Altra conseguenza dell'assenza di connettività, la lentezza di Tiscali nell'attivare la propria linea! Mi sembra di essere passato dalla padella alla brace!

Il sor Leandro, che aspetta da tempo che io gli invii delle foto, mi dice: "ah sor, ma un telecomunicazionista come te che rimane senza connettività a casa????" Gli ho risposto: "sor caro, con 'sti operatori che c'abbiamo in Italia nun ce vuole un telecomunicazionista, ce vuole l'esorcista!!!"

Ormai 7 giorni fa è venuto l'agognato tecnico che, dopo una permanenza nella mia abitazione di circa 2 minuti, se ne è riandato affermando che "ci avrebbe chiamato a breve direttamente sull'apparecchio di casa a conferma dell'avvenuta attivazione". Da quel momento il tecnico è ufficialmente scomparso, da quanto ne so potrebbe essere morto! Quando poi la sera son tornato a casa ho anche scoperto che il caro tecnico non è neanche riuscito ad individuare il fatto che attaccata alla presa del telefono ci fosse un cavo morto, non il cavo del mio telefono. Collego allora da me il telefono per scoprire che manca del tutto l'alimentazione del mio doppino! E allora penso: "Mmmmm, ci siamo bloccati allo strato fisico, quando mai ci arriverò allo strato applicativo???"
Battutaccia da ingegneri, lasciamola morire come la mia connettività casalinga e come, forse, è successo al povero tecnico!

UPDATE: la Tiscali ieri mi ha confermato, ma su mia richiesta di informazioni, che hanno ricevuto la comunicazione che la centrale di riferimento per la mia utenza risulta SATURA. Bella prova!

giovedì, gennaio 17, 2008

Grand Theft Auto

Chi lo ricorda? Il primo, l'originale. L'ho rispolverato per questa ennesima trasferta genovese e mi sta garantendo, come fece a suo tempo, ore di tranquillo divertimento, con la sua sana cattiveria ed il suo sistema di gioco semplice ed immediato. Certo, nel confrontarlo con gli ultimi capitoli della serie si apprezzano i passi da gigante che l'industria del videogaming ha fatto in poco più di 10 anni (il primo capitolo uscì nel 1996), ma benchè vetusto continua ad avere il suo fascino. Tra le cose migliori il rumore che fanno i pedoni schiacciati dalla nostra macchina imbizzarrita e il gruppo di atleti vestiti di arancione che, al grido di "yonghi yo, yonghi yo" si allenano per le strade della città. E vogliamo parlare della soddisfazione che da lo schiacciarli tutti insieme ed ottenere il mitico "GOURANGA!"??? Intramontabile.

Nota: mentre la scrivevo ho pensato "ma che poi che cazzo significa Gouranga?" Ancora una volta wikipedia mi da la risposta.

mercoledì, gennaio 16, 2008

Bad Day

Giornata di mmmmerda in quel di Genova....
Già all'uscita dalla mia camera la situazione non si era rivelata delle più auree, come testimoniavano i rivoli d'acqua che scendevano sulle vetrate inclinate della hall dell'albergo. Sotto una pioggia fastidiosa e rigorosamente senza ombrello (come al mio solito), raggiungo la fermata dell'autobus puntuale per prendere la mia solita corsa, che passa sempre tra le 8.27 e le 8.31. Alle 8.45, stanco di aspettare e preoccupato per l'esile riparo che la pensilina mi procura dalla pioggia, chiamo il numero verde del servizio di trasporto pubblico genovese e scopro che ci sono 3 manifestazioni dei metalmeccanici che hanno mandato in tilt l'intera circolazione cittadina; il mio pullman non sarebbe mai passato. L'operatore, gentilissimo, mi consiglia di prendere un'altra linea.
Gambe in spalla ed occhiali in tasca (per evitare che si bagnassero), mi dirigo verso la fermata della nuova linea (una strada parallela a circa 500 metri di distanza). Già da lontano la circolazione su quella strada risulta paralizzata, ma almeno in questo frangente la cosa viene a mio vantaggio perchè mi permette di raggiungere l'autobus, fermo venti metri oltre la fermata, e l'autista, gentilissimo, mi fa entrare. Finalmente all'asciutto, mi do una sistemata, cerco gli occhiali dalla tasca per mettere meglio a fuoco la situazione ma gli occhiali non ci sono più. Occhiali persi. Penso se sia il caso di tornare sui miei passi alla loro ricerca ma l'aumento di intensità della precipitazione mi fa cambiare idea.
Sono le 9. Alle 9.45 abbiamo percorso circa 125 metri. Invio un sms al primo collega; risposta: "anch'io sono imbottigliato". Lo invio allora al secondo collega; risposta: "anch'io sono imbottigliato". Mi rassegno e affondo su un sedile. Un bambino, seduto dappresso, con la sua splendida innocenza dice alla sua mamma: "lo so perchè c'è tutto questo traffico, per la pioggia e per la neve"; penso: "magari la causa fosse così poetica" e mi viene da sorridere.
Alle 10.10 ho raggiunto la vicina Bolzaneto (distanza totale percorsa: un paio di chilometri). Decido di prendere l'iniziativa, scendo dall'autobus e provo con il treno: prossimo treno per Genova alle 11:10. Torno alla fermata e attendo il prossimo autobus. Da questo punto in poi fortunatamente la situazione migliora.
Alle 10.40 circa arrivo al capolinea e mi dirigo verso l'ufficio, passando prima per un negozio di ottica ad acquistare due confezioni di lenti a contatto giornaliere (2 perchè la gradazione dei miei 2 occhi è differente, maledetti anche loro).

La colonna sonora del post è scontata, nonchè dettata dal titolo: ero indeciso tra Daniel Powter, i Blur e i R.E.M., alla fine ho scelto questi ultimi. Come il lettore suggerisce sto abbandonando deezer per tornare al caro vecchio Radio Blog.


martedì, gennaio 15, 2008

Rock And Roll

Deezer ha cambiato e in peggio (vedi playlist qui a lato): meno pulsanti, più minchiate e una maniera orrenda di illustrare le canzoni che fanno parte della lista, ovvero raggruppandole per artista. E così la mia mitica top 10 del Led Zeppelin sembra contenere la sola Whole Lotta Love...
Per fortuna "The Songs Remain The Same"(perdonatemi la piccola alterazione) e, subito dopo Whole Lotta Love, Bonzo Bonham mi fa capire che la lista c'è tutta! Viva Bonzo, viva i Led Zeppelin!

martedì, gennaio 08, 2008

Variazioni

Questa la tenevo in serbo davvero da molto tempo, talmente da tanto da non ricordare come a suo tempo avevo ricavato il sito. Face Transformer (questo è il link), è una applicazione java della University Of St Andrews (Regno Unito) che consente di caricare una proprio foto e, dopo aver immesso poche altre informazioni, di visualizzare una serie di trasformazioni del proprio volto che cambiano l'età, il sesso, la razza, o che scherzano con l'arte e gli animali. Veramente spassoso.

Rivisitando oggi il sito, l'ho trovato notevolmente diverso da quando vi capitai la prima volta e utilizzai il Face Transformer (lo slideshow di chiusura lo feci a quel tempo) ed ho inoltre scoperto la presenza di altre applicazioni che "giocano" con i volti, che mi ripropongo di sperimentare presto. Nel frattempo vi invito tutti, cari lettori, a sottoporre il vostro primo piano al Face Transformer. Tra le mie trasformazioni, quella che preferisco è la West Asian. E la vostra?





UPDATE 10 Gennaio: Come ogni blog che si rispetti, ho inserito anche io una votazione, che potete trovare sulla sidebar. La votazione, ovviamente, è relativa a questo post e allo slideshow che vedete qui sopra.

VOTATE LA VOSTRA VARIAZIONE DI AME PREFERITA .... AVETE TEMPO FINO AL 17 FEBBRAIO PER ESPRIMERE LE VOSTRE PREFERENZE!
VOTATE, GENTE ... VOTATE!!!

lunedì, dicembre 31, 2007

Greetings from Napoli


Al posto della usuale passeggiata a Roma del 26 Dicembre, quest'anno ho rimandato la puntatina al 30 dicembre e ho optato per Napoli. In compagnia del Mandrake e del sor Leandro e in compagnia delle nostre dame, siamo partiti da Latina con l'InterCity delle 8.50, per arrivare nella città partenopea alle 10.30 circa e lasciarla di nuovo alle 20.10 con il treno delle 19.35 in ritardo. Tra questi 2 orari c'è l'enorme percorso che vedete segnato in giallo qui sopra, che parte e termina a Piazza Garibaldi, all'estrema destra del percorso stesso, e passa per Corso Umberto I, il Maschio Angioino, Piazza del Plebiscito, Castel dell'Ovo, il quartiere di Chiaia, quello del Vomero con Catel Sant'Elmo, piazza Dante, via San Gregorio Armeno con i suoi Presepi, il Duomo. La tecnologia, cioè Google Earth, mi dice che alla fine i km percorsi sono 11,300 (come testimonia la foto sopra - click per ingrandirla), quasi totalmente percorsi a piedi; il "quasi" è dovuto ai 1530 metri circa di funicolare - le due linee tratteggiate del percorso giallo. In conclusione, una giornata che è risultata piacevolissima in una città che ancora una volta mostra il suo fascino, la sua bellezza e i suoi problemi (quale brutta cosa è vedere il Vesuvio fare capolino da un'ammasso di atmosfera marrone...).

Alle 21:27 di questo inusuale 31 dicembre chiudo il post con il consueto slideshow di scatti fotografici e augurando a tutti coloro che mi conoscono e che mi leggono, nonchè a coloro che mi conoscono ma non mi leggono mai, e per finire (last but not ther least) a coloro che non mi conoscono ma mi leggono o che passano solo casualmente per le pagine di questo blog un 2008 ricco di cose positive. Coraggio, coraggio verso la catastrofe ma sempre con ottimismo (citazione dall'ultimo post di Beppe Grillo).

sabato, dicembre 29, 2007

From the blur

Per fare da contraltare ad Ale e ad i suoi post filosofico-esistenziali dell'ultimo, intenso periodo della sua vita, io dal mio canto continuo a sciorinare leggerezza post dopo post. Non so se la cosa sia preoccupante perchè sintomo di poca profondità intellettuale, o sia semplicemente il risultato di un buon periodo della mia esistenza, senza stravolgimenti ma dove quelle che ho designato come le certezze della mia vita continuano ad essere tali e a rendermi felice. Certo che a guardare indietro, ora che siamo ormai alla fine di questo 2007, devo dire veramente che è stato uno degli anni più intensi di sempre, denso di avvenimenti e cambiamenti; e proprio perchè vissuto intensamente, quei brutti avvenimenti del 2006 che hanno cercato di sconvolgere la mia vita e quella di Jessy sembrano adesso veramente lontani, iniziano veramente ad essere sfocati ed indefiniti. E da questa macchia offuscata scaturisce la nostra vita di adesso, netta e prepotente come un pugno, un pugno in grado di mettere ko anche gli ostacoli più difficili.
Confesso che quando, il giorno di Natale, ho scattato la foto che apre e che da il titolo al post non avevo pensato nulla di ciò che è uscito ora da questa mia mente imbizzarrita (sono sotto l'effetto di un bicchiere di sambuca). Il processo è stato piuttosto l'inverso: volevo scattare una foto in cui ci fosse qualcosa di ben definito in primo piano mentre tutto sullo sfondo risultasse sfocato; ho costretto Jessy, suo malgrado, a farmi da modella e ho provato innumerevoli volte (sono ai primi approcci con la mia nuova digitale, vedi anche il post precedente). Alla fine ho trovato le giuste impostazioni, ma è stato necessario l'intervento di Photoshop per incrementare l'effetto. Stasera avevo l'intenzione di pubblicare la foto ed ecco che, nel voler scrivere qualche riga di introduzione, ho tirato fuori questa storia che carica di simbolismo la foto. Un po' macchinoso forse ma, vi assicuro, con assoluta genuinità.

mercoledì, dicembre 26, 2007

Melting city lights

Revisionando le ultime foto scattate mi sono accorto di questo casuale e involontario capolavoro; la foto, come molte altre, proviene dal fatto che sto cercando di comprendere le migliaia di funzionalità della mia nuova digitale e le impostazioni da usare in relazione al soggetto da fotografare e alle condizioni al contorno. Ho cancellato molte delle altre foto (dal risultato pessimo), ma questa, sebbene non voluta, è assolutamente singolare. Scattata a Torino lo scorso 11 dicembre alle 18:09, trattasi di via Roma immortalata con le luci del traffico serale e delle decorazioni di "Luci d'Artista". Nessuna manipolazione grafica successiva.