OVVERO: effetti collaterali dominicani
Solo una foto, ma più eloquente di mille parole...
venerdì, agosto 08, 2008
giovedì, agosto 07, 2008
Cronache da Santo Domingo - giorno 18
Per il resto della giornata mi ri-immergo nella tranquillità della spiaggetta e nella limpidezza del mare; quindi una nuotata in piscina e il rientro in camera per prepararsi per la cena.
Pubblicato da
Ame
alle
3:10 PM
0
commenti
Etichette: Cronache
mercoledì, agosto 06, 2008
Cronache da Santo Domingo - giorno 17
Mia fedele compagna di siesta, anche durante le assenze di Jessy, presa tra massaggi e acconciature caraibiche, è Blanca, la simpatica cagnolina dell'albergo che si affezziona subito alle mie carezze. Tra un bagno in mare e uno in piscina rimango a mollo fino a quando c'è luce del giorno; a causa della fornitura dell'albergo, non c'è più la cerveza Presidente a farmi compagnia (quante ne ho bevute a Santo Domingo...) quindi mi accontento della (per me) inferiore cerveza Brahma e di ottimi succhi e cocktail alcolici.
Pubblicato da
Ame
alle
2:57 PM
0
commenti
Etichette: Cronache
martedì, agosto 05, 2008
Cronache da Santo Domingo - giorno 16
OVVERO: burocrazia dominicana
La costa a Santo Domingo nei pressi di Avenida Espana; nel frattempo alle mie spalle si compiva il furto che ha complicato la nostra permanenza sull'isola
La seconda fase si svolge presso il consolato italiano, dove però scopriamo che abbiamo ancora bisogno di una cosiddetta "legalizzazione" delle denunce: si tratta in pratica di applicare dei bolli e di farli vidimare; tali bolli possono essere normali (3-4 giorni necessari per la loro vidimazione) o VIP (gestione immediata). Ovviamente scegliamo i secondi e, dopo averli acquistati in banca (un po' cari, 3000 pesos in totale) ci precipitiamo al Segretariato per la legalizzazione e, al grido di "semos VIP, semos VIP" passiamo direttamente davanti alla moltitudine di dominicani in fila e ci ritroviamo in pochi minuti con i documenti legalizzati.
Non c'è però più tempo per tornare al consolato e quindi si ritorna in albergo dove carichiamo tutti i nostri bagagli, paghiamo, salutiamo e ci spostiamo al Beach Resort Playa Esmeralda, sulla spiaggia tra Guayacanes e Juan Dolio, una cinquantina di km ad est di Santo Domingo.
Pubblicato da
Ame
alle
2:25 PM
0
commenti
Etichette: Cronache
lunedì, agosto 04, 2008
Cronache da Santo Domingo - giorno 15
OVVERO: una giornata dominicana
La spiaggia di Playa Palenque, con gruppo dominicano intento a costruire una torre umana in acqua.
La famiglia di Rafael è composta da ben 7 persone; la moglie, la suocera e 4 figli 3 dei quali piccolissimi e bellissimi (uno è il mitico Pedro). Durante la giornata, oltre a un pesce alla brace di oltre 3 chili, che smezzo con Jessy, mangio a mio rischio frutti di mare crudi e una sorta di marmellata color vomito a base di cocco e pina (ananas). Il prezzo da pagare per tale "sventatezza" sarà un po' di "squaqquera" nei giorni seguenti. Chiedo ed ottengo di pagare per tutti e me la cavo con poco più di 50 euri, quindi il gruppo si separa ed io e Jessy ci dirigiamo nuovamente verso Santo Domingo. Nel tardo pomeriggio è di nuovo zona coloniale, per una veloce sortita all'Hard Rock Cafè alla ricerca della t-shirt ricordo.
Con l'Armata Brancaleone ormai sciolta, la sera è la volta dell'"ultima cena"da Nello, con tanto di commoventi saluti finali (la foto che chiude il post è stata comunque scattata il venerdì prima).
Pubblicato da
Ame
alle
1:41 PM
0
commenti
Etichette: Cronache
domenica, agosto 03, 2008
Cronache da Santo Domingo - giorno 14
OVVERO: Partenza con scasso (e furto)
Santo Domingo: Piazza Colombo con la statua dedicata all'esploratore genovese.
La giornata inizia con la programmata visita alla zona coloniale di Santo Domingo, dove, in compagnia di Daniel, lo straniero (rumeno) in campo dell'Armata Brancaleone, percorriamo in lungo e in largo El Conde (la strada principale) e le zone circostanti (la cattedrale, la casa di Colombo, il monumento in memoria di Duarte...) e facciamo un po' di shopping.
Nel pomeriggio, dopo una sortita all'aereoporto per sistemare una pratica relativa al noleggio dell'auto, mi viene la malcapitata idea di fermarmi in uno dei parcheggi dell'Avenida Espana (in una zona che, come scoprirò in seguito, non è consigliabile frequentare...). Il misfatto si compie: mentre con Jessy scattiamo alcune foto a quella parte di litorale, affascinante per la presenza di rocce coralline a picco sul mare, 2 malfattori ci forzano la serratura dell'auto; l'allarme suona, io rincorro e metto in fuga i 2 ladrones che scappano a bordo di un auto nera dai vetri neri; hanno preso dall'auto il nostro zaino, praticamente vuoto a parte la custodia della fotocamera, anch'essa fortunatamente vuota. MA ... UN MOMENTO ... ALTRO CHE VUOTA! PORCA DI QUELLA PUTTANA DOMINICANA, NELLA TASCA INTERNA C'ERANO I NOSTRI 2 PASSAPORTI!. Fine della favola: 2 italiani a Santo Domingo senza passaporti.
Rientriamo in albergo per cercare assistenza sui successivi passi da fare e la troviamo in Duilio, il figlio della direttrice dell'hotel, che ci accompagna al palazzo della polizia per fare la denuncia. E' l'inizio di una avventura burocratica che avrà i suoi strascichi fino al mercoledì successivo.
Fino a questo momento comunque non sorgono problemi; 3 denunce ci costano circa 300 pesos. Ma per l'ambasciata italiana bisogna comunque aspettare lunedì, decidiamo allora di prolungare di 1 giorno la nostra permanenza nella capitale e di trasferirci a Juan Dolio lunedì pomeriggio.
Pubblicato da
Ame
alle
11:54 AM
0
commenti
Etichette: Cronache
sabato, agosto 02, 2008
Cronache da Santo Domingo - giorni 12 e 13
OVVERO: Infierno Amarillo
Mentre Jessy regolarizza il proprio bioritmo sconquassato dal lungo viaggio riposando in albergo, io proseguo il lento ma estenuante corso presso la base dell'esercito. Il minisystem è installato nei pressi di un campo di addestramento il cui nome, riportato nel titolo alternativo del post e immortalato nella sfocata foto (in cui sono in compagnia di Pedro, il simpatico figlioletto di Rafael), è diventato di diritto il nome dell'intera operazione professionale dominicana. Perchè di inferno si tratta, e il sudore che butto mostrando come installare e operare il sistema e come innalzare e smontare antenne ne è la dimostrazione. Giovedì è il giorno più duro: mi viene a mancare il sostegno dei colleghi impegnati con i test, tutti a San Cristobal, e me la devo cavare da solo tra la tenda, le auto e i man-pack tenendo anche a bada i curiosi soldatini dominicani; alla fine ne uscirà comunque una lezione più che soddisfacente; l'ultima ora la riservo allo smontaggio di tutto il minisystem, coadiuvando il piccolo gruppo di militari-discenti che in breve tempo preparano tutto per il successivo trasporto nei magazzini di San Cristobal.
Pubblicato da
Ame
alle
6:59 AM
1 commenti
Etichette: Cronache
Cronache da Santo Domingo - giorno 11
OVVERO: l'arrivo di Jessy.
Gente che viene e gente che va quì a Santo Domingo; mentre per altre 2 persone dell'armata Brancaleone è il giorno del viaggio di rientro a casa, per me è il giorno del ricongiungimento con Jessy, che fa capolino dal terminal degli arrivi dell'aereoporto Las Americas alle 18.30. Io sono lì ad attenderla e poi, a bordo della mia fiammante Hyundai Tucson, ci dirigiamo verso l'hotel; è il mio primo approccio da guidatore nel confusionario traffico della capitale ma me la cavo alla grande. Il tempo di posare la valigia in camera e di una doccia e alle 8.30 si cena da Nello. Dopo un paio d'ore il jet lag si fa sentire e rientriamo in albergo, dove Jessy crolla sul letto e si addormenta nel giro di una manciata di secondi.
Pubblicato da
Ame
alle
6:34 AM
0
commenti
Etichette: Cronache


