lunedì, marzo 02, 2009

Videotape

Ne scrivevo nel post di ieri e sento l'impellente bisogno di pubblicarne un video oggi. Magari a qualcuno piace (non certo a Jessy....)


When I'm at the pearly gates
This'll be on - my videotape
My videotape

Mephistopheles is just beneath
And he's reaching up to grab me

This is one for the good days
And I have it all here
In red, blue, green
In red, blue, green

You are my center
When I spin away
Out of control - on videotape
On videotape
On videotape
On videotape
On videotape

This is my way of saying goodbye
Because I can't do it face to face
So I'm talking to you after it's too late
From my videotape

No matter what happens now
I won't be afraid
Because I know today has been
The most perfect day I've ever seen

domenica, marzo 01, 2009

Man in a suitcase (back in Tallinn)

Dopo 2 settimane in cui ho sì giocato in casa, ma in maniera talmente intensa da non avere uno scampolo di tempo per dedicarmi alla tana, sono tornato in terra estone per altre 2 settimane di lavoro "out of office". Torno in un periodo in cui sono nell'aria potenziali cambiamenti nella mia vita, che potrebbero tra l'altro dare un taglio a questo mio essere viaggiatore non convenzionale. E' forse questo stato che mi ha fatto arrivare oggi, a Tallinn, con una serie di riflessioni su quello che è e quello che sarà, riflessioni che mi hanno mantenuto impegnato per tutto il viaggio. E mentre nelle cuffie scorrevano le note di "Videotape" dei Radiohead, che con la loro incantevole bellezza amplificavano l'intensità di ogni singolo pensiero, un curioso rimbalzo mi porta con la mente all'allegra canzone dei Police che ha ispirato il titolo di questo post e che vorrei riportare in chiusura se non fosse che da Deezer è sparita la possibilità di inserire il player per singole canzoni; torniamo quindi al caro vecchio "link".

lunedì, febbraio 16, 2009

I 6 giorni di Tallinn

La settimana a Tallinn è passata via piacevolmente, velocemente e senza scossoni. Rimangono le impressioni lasciate da una terra così lontana e diversa dalle nostre atmosfere e attitudini mediterranee:
  • in questo periodo inizia ad albeggiare verso le 7.30 di mattina, mentre per le 17.30 di sera è già subentrata l'oscurità: questo, purtroppo, mi lasciava ben poche opportunità per affiancare all'impegno professionale le escursioni turistiche alla città, e soprattutto per scattare foto. Le poche che ho scattato, infatti, sono caratterizzate dalla poca luminosità circostante e dai colori scuri; ma il contrasto con il bianco del ghiaccio e della neve crea comunque scenari suggestivi (vedi foto sopra);
  • fino alla nevicata di giovedì notte la temperatura si è mantenuta intorno ai -10 gradi; la cosa creava qualche problema a livello di equilibrio a causa del ghiaccio ma, in quanto al freddo percepito, giubbotto, cappello e un paio di guanti garantivano la protezione necessaria. Il venerdì al mio risveglio ho trovato Tallinn ricoperta di neve, mentre la temperatura si è stabilizzata intorno ai -2 gradi: una situazione che, visto l'alto tasso di umidità della città, faceva percepire un freddo molto più pungente dei giorni precedenti;
  • i cibi estoni sono generalmente pesanti e sostanziosi: una zuppa non manca mai, così come il classico piatto-zibaldone contenente un po' di tutto (patate, riso, carne, verdure, salse...); curiosamente interessanti i dessert. Mi lascia tuttora sorpreso il fatto che, nonostante la ricchezza dei cibi, non si veda un solo estone affetto da problemi di obesità;
  • Tallinn mi sembra una città a misura d'uomo, moderna e ben organizzata, con un centro storico carino e sufficientemente turistico, anche se un paio di giorni sono più che sufficienti per visitarla; dovunque si trovano wi-fi, e molte di loro sono spontaneamente gratuite. Un po' dappertutto si trovano casinò aperti 24 ore su 24; un popolo di giocatori d'azzardo!!!!
  • piccolo ma funzionale (e situato in piena città) l'aeroporto, con una solo pista e neanche esageratamente lunga, così che gli aerei che servono la rotta estone non sono mai eccessivamente grandi; tra l'altro alla fine della pista c'è una strada trafficata ed oltre questa strada c'è un lago, in questo periodo completamente ghiacciato: un fuoripista non è quindi assolutamente consigliabile.
  • una insegna all'interno dell'aeroporto di Tallinn sottolinea e mi fa notare che Skype, il famoso programma di telefonia su internet, è una creatura di un gruppo di programmatori estoni (l'azienda fu successivamente acquisita dal gruppo eBay facendo la ricchezza dei programmatori stessi), e proprio a Tallinn ha sede uno degli uffici principali.
  • la separazione dalla Russia deve aver portato solo benefici, e la cosa sembra chiara dal loro modo di rapportare alcune condizioni attuali alle analoghe situazioni che avevano una ventina di anni fà (l'indipendenza risale al 1991): curioso sentirli dire "in russian times...."
  • gli estoni sono generalmente chiari di carnagione e biondi di capelli, con i tipici lineamenti delle genti scandinave (la Finlandia, dopotutto, è a poco più di un'ora di traghetto); interessante, ma questo penso che lo immaginavate tutti, la popolazione femminile...
Intanto, secondo le pianificazioni attuali, un mio ritorno a Tallinn è previsto tra 2 settimane, e questa volta per 15 giorni: sperando in una temperatura non da ibernazione, spero di poter vivere di più questa graziosa cittadina del nord-est europeo.

domenica, febbraio 08, 2009

Greetings from Tallinn

Vi avevo dato appuntamento a venerdì, da casa mia, per commentare l'andamento della sentita trasferta belga; invece, a causa degli impegni avuti anche tra le mura domestiche, è domenica sera e scrivo da Tallinn, Estonia, meta della mia ennesima trasferta di lavoro.

Due parole sulla mia performance di giovedì sono però d'obbligo: l'audience e le condizioni al contorno erano abbastanza intimidatorie ma quando mi sono trovato davanti al microfono ho pensato solamente ad essere il più chiaro e preciso possibile. Non sono stato perfetto (nel senso che mi sono auto-rilevato delle imperfezioni), ma penso di aver dato il meglio di me quando mi sono messo a disposizione delle eventuali domande degli interlocutori: domande che ci sono state e che hanno ricevuto risposte puntuali e precise; alla fine ho così ricevuto i complimenti delle alte cariche della mia azienda presenti. Ed è stato così un Ame alleggerito quello che ha affrontato il rientro in patria la sera stessa di giovedì.

Ed ora eccomi quì nel polare freddo estone, dove rientro in pieno nel mio consueto ruolo professionale per affrontare una 5-giorni che sulla carta non dovrebbe risultare problematica. Vedremo...

lunedì, febbraio 02, 2009

Mons, Belgio

Come spesso capita nel mio lavoro vecchie destinazioni si ripropongono più o meno improvvisamente... "più" in questo caso! Ed eccomi quindi a scrivere di nuovo dalla sopita Mons, dopo la mia ultima trasferta di fine ottobre in cui lasciavo presupporre proprio un mio ritorno: ed eccolo il ritorno, ma in una veste completamente nuova e inaspettata, che se da un lato, proprio perchè di stampo diverso, rappresenta un interessante stimolo professionale, dall'altro inizia a far emergere qualche lieve preoccupazione e ansia da prestazione. Il tutto si risolverà nella giornata di giovedì, spero quindi di scriverne in toni positivi venerdì prox direttamente dall'Italia. Stay tuned...

P.S.: l'immagine è di repertorio e risale allo scorso settembre.

venerdì, gennaio 30, 2009

Ame and his staff

'Cause it's a hard job but somebody's got to do it!!!!

giovedì, gennaio 29, 2009

Ame Mosaic

Nella rarefatta quiete del mio ufficio posso finalmente dare spazio alle varie curiosità scovate nel web e alle mie varie creazioni artigianali sviluppate durante questo lungo ultimo periodo di "cronache", festività natalizie e ancora "cronache".

Iniziamo con questo sito che consente di caricare una qualsiasi foto che viene successivamente elaborata e ricostruita utilizzando altre immagini, in quello che è un vero e proprio mosaico moderno. Da apprezzare sia la vista d'insieme, sia quella ingrandita al massimo livello di zoom che consente di entrare nei particolari delle varie immagini utilizzate.

In foto il risultato su un mio primo piano.

mercoledì, gennaio 28, 2009

Goodbye Ankara (delayed)

Scrivo il post in ritardo perchè vicissitudini varie non mi hanno consentito di dedicarmi al blog, ma sabato scorso sono tornato in italia, con il solito precisissimo volo della Turkish Airlines che , in quasi 7 ore mi fa passare dal freddo della capitale al sole di Istanbul alla pioggia di Roma. Il venerdì Snake Pit mi ha salutato a suo modo, con un'ulteriore nevicata e un freddo gelido che ne faceva presagire altre durante la notte. Per il momento il capitolo Turchia è archiviato, ma non passerà molto tempo prima che diffonda nuovamente nell'aria il suo richiamo.