sabato, aprile 22, 2006

Sabbia nel cielo


(foto: http://www.olino.pt.vu)

Da giorni si parla delle tempeste di sabbia che stanno colpendo la Cina e raggiungono zone da essa anche geograficamente molto lontane. Ho letto con interesse molti articoli, che paradossalmente sembrano più interessarsi dell'incertezza sulle olimpiadi del 2008, che proprio in Cina si dovrebbero svolgere, piuttosto che dei sempre più chiari segnali che il nostro pianeta ci invia per avvertirci che lo stiamo distruggendo; uragani sempre più violenti, temperature sempre più fredde d'inverno e sempre più calde d'estate, ghiacci che si sciolgono...

Ho avuto poi la (s)fortuna di ascoltare la diretta testimonianza di una amica, abitante della Mongolia cinese, che mi ha avvicinato al dramma delle popolazioni, che vivono la quotidiana disperazione di svegliarsi con una nube gialla nel cielo che oscura il sole, facendo scendere la temperatura anche di 30 gradi; che convivono con le tempeste che li costringono ad imbottire le fessure di porte e finestre per proteggere gli ambienti interni; che si svegliano ogni giorno con il terrore di vivere l'armageddon, la fine di tutto. Coraggio Jan.

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