sabato, maggio 31, 2008

Ritorno a Lisbona - parte 1

Ho ritardato la partenza di due giorni perchè martedì è stato il giorno in cui ho ufficializzato il mio status di "centauro", ma già la cena di martedì sera è stata a Lisbona, dove penso che graviterò per tutto giugno "causa lavoro". Una trasferta movimentata: oggi, sabato, sono di nuovo a casa e lunedì 2 giugno, alle 6.30 di mattina, mi aspetta l'ennesimo viaggio verso l'ennesima settimana portoghese; il perchè di questo mio rientro sarà chiaro nel prossimo post. I 3 giorni lisboeti sono stati piacevoli e professionalmente intensi, con un clima più fresco di quello che avevo lasciato in Italia e non adeguato al mio guardaroba, e deliziosi pasti a base di pesce. C'è poco altro da dire, vista la breve permanenza, se non che la foto (anzi, sono tre unite in formato panoramico...) è tratta dal copioso archivio della mia precedente trasferta in marzo/aprile. I'll be back soon.

domenica, maggio 18, 2008

Greetings from / Goodbye to Milano


Un'altra settimana è volata via; l'ennesima settimana di trasferta. Questa volta la meta è Milano: sono arrivato a Malpensa domenica sera e sono ripartito venerdì, unico giorno di pioggia di una settimana invece solare e dal clima godibilissimo. Una settimana fatta, si, di lavoro, ma anche di incontri con vecchie amicizie che risiedono stabilmente nel capoluogo lombardo; in realtà dovrei dire nel suo hinterland, ed infatti le mie peregrinazioni extra-lavorative non mi hanno mai portato verso il centro (confuso anche dalle varie regole applicate alla circolazione, ZTL e ecopass vari) ma piuttosto verso la periferia, in quella campagna in cui coesistono vecchie realtà (casolari, campi verdi e strette strade di campagna) e nuovi insediamenti (quartieri residenziali, centri commerciali...). Ecco allora l'incontro con Giuliano Leprotto, che non vedevo dai tempi in cui lavoravamo (più o meno) entrambi presso l'azienda "dai tre salsicciotti", per una serata a base di cucina texana e cinema (Ironman); il mancato incontro con Mirko, dai gloriosi e scazzati tempi di "Sgamocogecap", con il quale ci siamo ripromessi di rivederci nella ben più affascinante cornice di Sperlonga, suo paese natale; e infine, la piacevolissima serata a casa di Raffone e Angela, vecchi amici di sempre e con i quali purtroppo i contatti mancavano da veramente molto tempo!


Tutte queste vecchie amicizie hanno reso la trasferta più che piacevole ed hanno fatto volare il tempo; in conclusione, ben vengano le trasferte a Milano, chissà che non si ripropongano a breve. Dopotutto Joe Pesci (il mio contatto lavorativo a Milano, soprannome dovuto alla notevole somiglianza facciale, nonchè all'ancor più incredibile somiglianza con la voce italiana dell'attore americano) ha affermato che ci dovrebbero essere altre occasioni di collaborazione, fondi permettendo.

sabato, maggio 10, 2008

Ame Pitt

As starring in the "Fight Club movie...

giovedì, maggio 08, 2008

La sottile differenza tra assicurato e assicuratore - parte seconda

Seconda e chissà se ultima puntata della telenovela il cui inizio è descritto in questo post.

Riassunto della puntata precedente: a seguito di una "sinistra" vicenda non ancora conclusasi (nel senso che non sono state ancora attribuite le colpe"), l'azienda assicuratrice della nostra auto aveva deciso, a titolo cautelativo, di aumentare di due la classe di merito di appartenenza quando noi ci aspettavamo di scendere di una classe; risultato: ci siamo ritrovati in 7a classe piuttosto che in 3a.

Trama: Alla scadenza semestrale dello scorso aprile sono riemersi in me strani bruciori di culo legati alla vicenda, che mi hanno dato nuove energie per combattere. Mi sono messo così alla ricerca ed ho trovato che, il cosiddetto "decreto Bersani", famoso anche per aver annullato i costi di ricarica per i telefoni mobili, sancisce che le compagnie assicuratrici non possono aumentare la classe di merito in relazione ad un sinistro le cui cause non sono ancora state stabilite. E' stato come se mi applicassero una pomata lenitiva: dopo aver verificato la conversione in legge del decreto, entriamo nello studio del nostro avvocato con la ferma volontà di denunciare l'intero settore assicurativo italiano ... ce ne andiamo dallo studio del nostro avvocato con il consiglio di andare a reclamare "diplomaticamente" per quanto ci è stato erroneamente applicato.

Salto direttamente alle conclusioni: ora siamo nuovamente in 3a classe e l'azienda assicuratrice (che, è giusto dirlo perchè prevenire è meglio che curare, è la Lloyd Italico, del gruppo Toro - infami tutti!!!) ci ha rimborsato la differenza. Tasse escluse, perchè quelle le ha già intascate lo stato e quindi come fanno a rimborsarci la differenza! E allora ecco che riemerge un po' di bruciore di culo. Perchè ogni finale che si rispetti deve lasciar intendere che ci potrebbe essere un eventuale sequel.

lunedì, aprile 21, 2008

Rientro

L'ultima settimana portoghese è stata lavorativamente intensa, tanto da non permettermi di aggiornare il blog regolarmente. Venerdì ho completato le mie attività e, in serata, ho ripreso l'aereo che mi ha riportato in Italia. Dove, finalmente, durante il weekend ho potuto sfogare le mie voglie "centauresche" su e giù per il litorale pontino...

Il bilancio di questo mese portoghese: una delle trasferte migliori che abbia mai fatto, sia professionalmente, sia come vita extra-lavorativa. In entrambi i casi, diversamente dalla maggior parte delle trasferte che faccio, ho goduto della compagnia di ottime persone che si sono avvicendate al mio fianco. Questo traffico continuo di persone che andavano e venivano ha reso il tutto più piacevole e dinamico. A tutto ciò fa eccezione una persona (indovinate chi...), che è invece rimasta presenza fissa ma inutile, se non addirittura dannosa.

lunedì, aprile 14, 2008

Cronache dal Portogallo - giorni 19 e 20

OVVERO: the last weekend

Per l'ultimo weekend portoghese non ho lasciato spazi a tentennamenti (ho abbandonato quindi Topoggiggio a se stesso), e ho vissuto 2 giornate piene di attività, camminate, km percorsi in auto. Entrambe le giornate sono partite con calma, con una bella colazione delle 10.30 per poi mettersi alla guida.

La prima meta di ieri è stata Belém, già percorsa in lungo (dalla Torre fino alla base del ponte 25 Aprile e indietro) qualche giorno fa, ma non in largo. L'occasione era allora buona per una visita al Mosteiro dos Jerónimos, per rimarcare la già abbondante colazione con un paio di squisite pastéis do Belém, e per una piacevole passeggiata nei pressi del Padrão dos Descobrimentos (monumento delle scoperte). La seconda tappa della giornata è a favore dello shopping, presso il colossale Centro Commerciale Colombo; talmente grande da non riuscire ad individuarne la fine. Giro di negozio in negozio ma non trovo quello che stavo cercando, ovvero l'Official Shop del Benfica. Nulla di preoccupante, applico il piano B: esco dal centro commerciale ed entro nell'antistante Estadio da Luz, stadio del Benfica, dove trovo ciò che cercavo oltre ad altri negozi in quello che è a tutti gli effetti un piccolo centro commerciale. Fatti gli acquisti "sportivi", torno nell'altro centro e mi dedico agli acquisti alimentari: caffè Delta (la migliore marca qui in Portogallo, ho sentito dire) e una bottiglia di porto! E' già pomeriggio inoltrato e penso di completare la giornata tornando al Parque Das Nações per un giro più approfondito, cosa che non mi è stata possibile il giorno prima causa Topoggiggio. Torno in albergo stremato che sono già le 22.30.

Oggi al solito orario punto la macchina in direzione est: la destinazione è la cittadina di Evora, nella regione dell'Alto Alentejo - la distanza da coprire è di circa 130 km. Trattasi di una cittadina medievale perfettamente conservata, con testimonianze perfino dell'epoca romana (tempio e terme). Il tempo è estremamente variabile, e mi costringe per lunghi tratti a passare di portico in portico per evitare la pioggia. Giro in lungo e in largo per tutto ciò che è contenuto all'interno delle mura di cinta; particolarmente affascinanti la (Cattedrale) con il suo chiostro e la Igreja de São Francisco con l'adiacente tetra Capela dos Ossos, le cui pareti e colonne sono rivestite appunto di ossa e teschi raccolte dai francescani negli affollati cimiteri delle chiese. All'ingresso della cappella si può leggere la scritta "Nos Ossos Que Aqui Estamos Pelos Vossos Esperamos", ovvero "Noi ossa che qui riposiamo, aspettiamo le vostre". C'è una sostanziale pace per le strade, poi constato che molti degli abitanti si sono riuniti nei pressi del Tempio Romano dove è posizionato l'arrivo di una gara ciclistica (la Vuelta do Alentejo).
Sono circa le 17 e riparto sulla via del ritorno; a circa metà strada svolto però verso la cittadina di Setùbal, sulla costa meridionale della penisola omonima. Mi fermo per un giro che non mi lascia particolarmente soddisfatto, riparto quindi subito per Sesimbra, una trentina di km più a ovest, sempre sulla costa. La guida me la descriveva come un tranquillo villaggio di pescatori, oggi popolare località balneare; effettivamente lo squarcio di paese che si affaccia sull'oceano è suggestivo, peccato che girato l'angolo si scoprono le tonnellate di cemento del "Sesimbra Hotel & Spa" che occupano il resto del versante. Mah.
Torno alla mia auto che sono quasi le 20, e il sole sta rapidamente tramontando. Faccio allora una corsa fino all'estremo sud-occidentale della penisola, cioè a Cabo Espichel. E ne vale la pena. Oltre a me ci sono solo 2 coppiette e un'altro solitario fotografo. Nelle vicinanze un santuario piuttosto diroccato, in lontananza il faro, e tutto intorno la scogliera sull'oceano. Sono quasi le 21 quando riparto e ancora una cinquantina di km mi separano da Carcavelos; al mio arrivo una rapida cena firmata McDonald's prima di tornare in albergo. Allo slideshow il compito di completare e terminare il post.

sabato, aprile 12, 2008

Cronache dal Portogallo - giorno 18

OVVERO: saudade

Giorno praticamente semifestivo, così il pomeriggio rimane a mia completa disposizione. Accompagnato (i.e. ostacolato) da quell'autentico peso di Topoggiggio (più che un uomo di 42 anni, un bimbo - mangia dorme e si stanca subito), unico superstite momentaneo (per fortuna) della combriccola italiana, alle 15 mi muovo dall'albergo in direzione Almada, al di la del ponte 25 do Abril, per salire lì dove il Cristo Rei veglia sull'intera Lisbona. Tale scultura, a quanto riporta la stessa targhetta informativa nel santuario, si ispira non troppo liberamente al ben più famoso Cristo Redentore di Rio de Janeiro, e fu realizzato in segno di ringraziamento per aver risparmiato al Portogallo gli orrori della 2a Guerra Mondiale. Il vento è fortissimo, il panorama che si gode dalla base del colosso è fantastico, la foto scattata (vedi sopra) è un classico da cartolina. Causa mancanza dell'elettricità non si può prendere l'ascensore che porta sulla sommità del Cristo Rei. Pazienza.

Riparto da Almada settando il navigatore satellitare sulla destinazione Parque Das Nações, per dare uno sguardo alla Lisbona moderna. Tutta la zona del Parco fu costruita in occasione dell'Expò 98 da famosi architetti come quel Calatrava che già mi aveva stupito con la Ciudad de las Artes y las Ciencias in quel di Valencia, e si trova sulla sponda del Rio Tejo li dove l'altro grande ponte di Lisbona, il ponte Vasco de Gama, parte per perdersi all'orizzonte in virtu dei suoi 17 km di lunghezza. L'occasione è buona per una visita all'Oceanario, tra pesci di ogni tipo e atmosfere rilassanti. Qualche altro giro tra le strane costruzioni del Parco e noto che Topoggiggio inizia a dare segni di stanchezza e cedimento: è ora di riaccompagnare il pupetto in albergo. La sera mi ritrovo solo, a percorrere in auto il litorale tra Oieras e Cascais, particolarmente congestionato dalla presenza a Carcavelos di una gara di motocross, alla ricerca di un posto dove consumare una rapida cena. Una breve passeggiata e mi ritrovo ad osservare l'oceano, colto da qualcosa di simile a quel tipico sentimento portoghese chiamato saudade.

Bom fin semana a tutti.

venerdì, aprile 11, 2008

Cronache dal Portogallo - giorni 14 .. 17

OVVERO: avverse condi-meteo.

Domani è venerdì e finisce un altra settimana di impegni lavorativi, tutta da commentare visto che nel post precedente avevo scritto dell'ultimo weekend e da allora sono passati ben 4 giorni. Ne approfitto per aggiungere considerazioni varie che ho sviluppato in questi giorni di permanenza prima che cadano nel dimenticatoio della mia mente:
  • la settimana è iniziata all'insegna del mal tempo (vento, pioggia e mare grosso), situazione che si è riconfermata nei giorni successivi fino ad oggi compreso. Tali condizioni mi hanno permesso di osservare la notevole differenza tra un mare italico agitato e l'oceano agitato; è difficile da spiegare, diciamo che l'oceano vince nettamente in quanto a moti ondosi e aspetto minaccioso. Oggi pomeriggio, approfittando della situazione, ho fatto un giro in auto lungo la costa fermandomi in diversi punti per fotografare la violenza delle onde. In cancello di Boca di Inferno era purtroppo chiuso, ma sono comunque riuscito a immortalare qualcosa.
  • martedi e mercoledì sono andato a Lisbona per cena, e le due serate metropolitane confermano quanto di buono avevo già percepito circa la capitale portoghese: camminare per le strade del Chiado e del Barrio Alto di sera è veramente piacevole (nonostante le continue salite e scalinate da affrontare), ancor di più con i freschi venti che soffiavano in questi giorni. La città sembra un posto tranquillo, le strade del centro sono animate ma non chiassose. Fatta eccezione per i circa 50 supporter del Glasgow Rangers che ieri si erano concentrati nei pressi di un bar di Placa dos Restauradores e facevano un tale baccano che li si poteva sentire a distanza di isolati.
  • per la cronaca Sporting Lisbona e Glasgow Rangers hanno giocato questa sera qui a Lisbona e i Rangers hanno vinto per 2 a 0. Chissà che avranno fatto stasera gli scozzesi ....
  • oggi, approfittando della giornata in visita presso dei siti periferici, abbiamo celebrato (anticipando in via del tutto eccezionale di una settimana) il classico pranzo di fine corso; un bel pranzo in un rodizio brasiliano di Costa de Caparica, una bella tavolata di 16 persone (vedi foto di apertura). La gran quantità di carne mangiata (più strane portate come banane fritte e ananas arrosto ... ) mi ha sconsigliato di muovermi per la cena (visto anche il maltempo della serata), così per la prima volta dal mio arrivo sono rimasto in camera.
  • la lingua portoghese mi rimane di difficile comprensione, non tanto nella lettura quanto nell'ascolto; hanno, secondo il mio parere, molti più suoni di quanti ne abbia l'italiano, e questo rende il tutto più difficile. Un esempio è in come loro pronunciano il mio cognome. Se lo leggono lo pronunciano "Dascille", se lo devono scrivere sotto mia dettatura scrivono sempre "Daquille". E la cosa non ha soluzione.
  • la Marginal, la strada che costeggia il mare da Lisbona in direzione est passando per Oieras, Carcavelo, Estoril e Cascais, è fornita di un intelligente sistema per limitare la velocità degli autoveicoli: a distanze regolari ci sono dei rivelatori di velocità, segnalati con luce gialla lampeggiante, che se rivelano una velocità troppo elevata fanno scattare in rosso un semaforo poco più avanti costringendoti all'arresto. Quindi l'automobilista, per evitare dei continui e fastidiosi stop & go, limita automaticamente la velocità (il limite è comunque sui 70 km/h); la cosa inoltre favorisce la collaborazione (a forza di colpi di cric sulla testa...) perchè non è carino che mentre io, da autista disciplinato, non ho fatto scattare alcun semaforo, qualcuno dietro di me, più indisciplinato, lo faccia scattare costringendo anche me all'arresto....
  • questo fine settimana c'è il Gran Premio di Estoril di Moto GP (sperando che il tempo migliori); vedrò se riuscirò ad avvicinarmi al circuito per respirare l'atmosfera da GP.